L-PRF Vs PRP
In questo Post, mi è sembrato interessante iniziare a
mettere in chiaro le differenze tra le varie metodiche di produzione di
emoderivati e concentrati piastrinici e alle differenze qualitative dei diversi
prodotti ottenuti in modo da rispondere
anche alle domande che spesso mi vengono poste dai medici.
Nello specifico andrò a confrontare :
L-PRF : Plasma Ricco di Fibrina e Leucociti Vs PRP: Plasma
Ricco di Piastrine
Il Prp essendo un derivato del Plasma può essere conservato
per alcuni giorni a -19o
L-PRF invece appartiene ad una nuova generazione di
emoconcentrati che vengono ottenuti grazie ad una sola centrifugazione e che
non prevedono l’utilizzo di additivi ( eparina, trombina, cloruro di calcio,
EDTA) per cui il sangue non viene in alcun modo manipolato.
Altra differenza con il PRP è quella per cui l’L-PRF non è
conservabile e deve essere quindi utilizzato contestualmente alla sua
produzione.
La struttura dell’L-PRF riesce ad intrappolare le citochine
all’interno della matrice di Fibrina mentre risultano pressochè nulle
nell’essudato fibrinico e nel plasma acellulare.
Tale condizione fa si che le citochine intrappolate nella
matrice fibrinica non si disperdano, bensì si attivano solo nella fase di
rimodellamento della matrice cicatriziale agendo come una sorta di drug delivery system e determinando un’azione
di rimodellamento a lungo termine.
Tutt’altra distribuzione troviamo nella struttura del PRP;
infatti le citochine sono presenti in grande quantità nell’essudato fibrinico e
nel plasma acellulare limitando
l’effetto nel tempo delle stesse.
Inoltre la presenza di anticoagulanti (es. eparina) inibisce
la cascata piastrinica che nell'L-PRF invece è presente in maniera massiva.
A) STRUTTURA DEL PRP
B) STRUTTURA di L-PRF
La struttura del PRP risulta inoltre meno elastica in quanto
la fibrina viene polimerizzata molto velocemente mediante gli additivi, mentre
il processo più lento e naturale di preparazione dell’L-PRF fa si che le
citochine restino imbrigliate nella struttura, rendendola più forte ed
elastica.
Tale caratteristica ci tornerà molto utile in fase di
utilizzo in quanto la membrana di L-PRF è molto manneabile e soprattutto è
suturabile.
Le suddette caratteristiche
unitamente alla semplicità di preparazione rendono il protocollo L-PRF un
sistema e un prodotto d’elezione nell’ambito della generativa evitando tutti i
problemi medico-legali legati alla manipolazione e alla conservazione del
sangue e dei suoi derivati.
Accelerazione dei processi
di cicatrizzazione tissutale con un
nuovo biomateriale: la fi brina
ricca di piastrine (PRF)
di M. Del Corso, J. Choukroun, A. Simonpieri, P. Zampetti, V. Bucci Sabbatini
estratto del N.4 - ANNO XXV - MARZO 2007


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